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Insight Recupero e gestione operativa del grasso lubrificante in officina e industria

Comprendere a fondo le proprietà del grasso lubrificante è il primo passo per scegliere l’attrezzatura più adatta e garantire continuità operativa negli impianti. La sua gestione richiede sistemi in grado di assicurare un flusso regolare e controllato, evitando cali di pressione, contaminazioni o miscelazioni tra prodotti incompatibili. L’impiego e la corretta gestione del grasso lubrificante incidono direttamente su:

  • Protezione delle superfici metalliche soggette a carichi elevati e condizioni gravose.
  • Controllo della distribuzione in presenza di alte viscosità e perdite di carico.
  • Stabilità operativa nel tempo anche in condizioni di stress meccanico e termico.

La gestione del grasso richiede inoltre attenzione alla compatibilità tra prodotti, al corretto dimensionamento delle linee e alla pressione di esercizio, per garantire una lubrificazione efficace e costante in ogni punto dell’impianto.

Che cos’è il grasso lubrificante e da cosa dipendono le sue prestazioni

Un grasso lubrificante industriale è un prodotto semisolido o semifluido composto da tre elementi chiave, ovvero olio base, addensante e additivi. L’olio base svolge l’azione lubrificante primaria, mentre l’addensante ha il compito di trattenere l’olio definendo la consistenza del prodotto.

Gli additivi intervengono invece per migliorare la resistenza all’usura, la stabilità all’ossidazione e la protezione dalla corrosione. In molte applicazioni comuni in classe NLGI 2, la viscosità olio base si attesta spesso tra 200 e 220 cSt a 40° C, garantendo un equilibrio ottimale tra protezione del film lubrificante e facilità di pompaggio.

Anche la tipologia di addensante è determinante, poiché l’uso di un grasso al litio o di un grasso al litio complesso offre prestazioni differenti in termini di stabilità meccanica e resistenza alle alte temperature.

Come leggere una scheda tecnica del grasso

Saper interpretare correttamente una scheda tecnica permette di valutare la consistenza NLGI attraverso la penetrazione lavorata. Un prodotto NLGI 2, tra i più diffusi in officina, presenta solitamente una penetrazione compresa tra 265 e 295, un dato che influisce direttamente sulla facilità di distribuzione grasso e sul tipo di pressione richiesto alle pompe.

Un secondo parametro centrale è la viscosità grasso riferita all’olio base, fondamentale per comprendere il comportamento a freddo e prevedere l’entità delle perdite di carico. Il punto di goccia viene spesso indicato come valore di riferimento per il controllo qualità, sebbene non coincida con la reale temperatura massima di esercizio. Infine, parametri come la protezione anticorrosiva e la compatibilità grassi sono vitali, ricordando che prodotti apparentemente simili possono reagire in modo diverso se miscelati tra loro.

Classificazioni, compatibilità e riferimenti tecnici

Sul piano tecnico, la classificazione grassi si basa su riferimenti internazionali come NLGI, DIN 51502 e ISO 6743-9. La norma DIN 51502 è particolarmente utile per interpretare l’applicazione corretta e il comportamento del fluido sul campo. Uno degli aspetti più critici riguarda la compatibilità grassi, dato che la miscelazione non controllata di prodotti diversi può causare variazioni di consistenza, separazione dell’olio e malfunzionamenti del sistema.

Oltre alla compatibilità chimica, è essenziale verificare quella con i materiali dell’impianto. Guarnizioni, tubi e tenute devono essere coerenti con la composizione del lubrificante, specialmente nei sistemi ad alta pressione dove la scelta dei componenti influisce direttamente sulla sicurezza dell’intero impianto.

Dal fluido al sistema: scelta delle attrezzature per grasso

Il grasso è un fluido intrinsecamente più complesso da trasferire rispetto all’olio perché la sua consistenza genera una caduta di pressione elevata, specialmente in presenza di linee lunghe o basse temperature. Per questo motivo, la selezione dei sistemi di pompaggio deve partire dalle caratteristiche fisiche del prodotto. In molti contesti professionali si utilizza una pompa pneumatica per grasso con rapporti di pressione elevati, come 50:1 o 80:1. Ad esempio, una pompa con rapporto 80:1 per fusti tra 180 e 220 kg è ideale per distribuzioni su rete con più utenze simultanee.

In funzione di queste variabili è possibile configurare sistemi completi per la distribuzione del grasso lubrificante, che possono includere:

  • pompe pneumatiche per grasso
  • pompe manuali
  • kit distribuzione
  • pistole di erogazione
  • avvolgitubi
  • accessori per sistemi di pompaggio

Questi elementi devono essere scelti in base al grado NLGI e alla viscosità: comprendere i parametri tecnici del grasso significa ridurre fermi impianto, migliorare la continuità operativa e utilizzare attrezzature in grado di garantire prestazioni affidabili nel tempo.

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